Riavvolgiamo il nastro 🎞

Data: 13 settembre 2021

🙋🏻‍♀️ Autore: Angelo Mattia Tibaldero

“Ho ventun anni, studio economia e vivo in un piccolo paese in provincia di Asti. Osservando le difficoltà delle mie zone, non ho potuto restare fermo. Per questo ho creato la Grande Occasione.

Se desideri fare qualcosa anche tu, sei il benvenuto.”

Questo è uno dei primi tweet di LGO, pubblicato il primo giugno 2020. In quel momento l’avventura era agli inizi: nessun Comune faceva parte della rete, eravamo un piccolo gruppetto di persone riunite attorno a un ideale, una speranza. Non avevamo un’organizzazione e, francamente, non sapevamo nemmeno bene da dove partire. 

Negli ultimi cinquant’anni, i borghi italiani hanno sofferto di intensi processi di spopolamento, che hanno svuotato loro l’anima e assopito l’atmosfera gioiosa e dinamica di un tempo. Preso atto di questa situazione e con la consapevolezza che dovevamo fare qualcosa, siamo partiti e abbiamo creato La Grande Occasione.

Abbiamo iniziato definendo il nostro metodo. Per prima cosa, le persone al centro: la nostra non è un’associazione di piccoli Comuni, ma di persone che abitano i borghi e, come tali, hanno occasione di partecipare a progetti comuni di sviluppo. Il nostro rapporto con i Sindaci dei comuni partecipanti è ottimo, ma il nostro sguardo si spinge oltre. Favorire la coesione di un territorio significa anche animare uno “spirito condiviso” che ne guidi il percorso. Ecco perchè, in modo trasversale, collaboriamo con associazioni, imprese, amministrazioni comunali e cittadini.

Secondo, la volontà di aprirci alla collaborazione con realtà esterne al Monferrato, fautrici di progetti meritevoli tanto quanto i nostri. Da qui discende il dialogo, sempre aperto, con enti e persone che, in Italia e all’estero, si impegnano per la prosperità del proprio territorio.

Infine, abbiamo compreso che lo sviluppo di un territorio non passa solo attraverso nuovi progetti, nuove idee e innovazione. Esso si manifesta anche in un aiuto alle realtà già esistenti, magari bisognose di supporto e valorizzazione.

Su questi punti fermi abbiamo costruito La Grande Occasione. Il 27 giugno 2020 ho proposto il progetto al Vicesindaco di Grana, che non smetterò mai di ringraziare per la fiducia che ha funzionato da “spinta” per proseguire. Dopo un’estate trascorsa tra telefonate con studenti che desideravano partecipare e incontri con i Sindaci del territorio per proporre la piattaforma progettuale, abbiamo raggiunto a settembre una ventina di comuni aderenti.

Abbiamo sempre proposto ai Comuni un ampio spettro progettuale, impossibile da realizzare del tutto in modo immediato e a cui ci dedicheremo nei prossimi anni. Ciascuna iniziativa, di conseguenza, viene inquadrata in un contesto di rigenerazione socio-economica più ampio, di medio-lungo periodo.

Una battuta d’arresto è arrivata con la seconda ondata COVID a ottobre. Eravamo inquieti per la situazione e abbiamo scelto di sospendere il progetto per qualche tempo.

A febbraio la ripartenza: nuovo sito, nuovo logo, team allargato e una scrematura dei progetti su cui lavorare. Da allora non ci siamo più fermati, creando collaborazioni, valutando progetti, divulgando il territorio, creando una squadra di persone pronte a supportarsi.

Ora operiamo su quarantacinque piccoli comuni, abbiamo un team di una cinquantina di persone, numerosi sono i nostri partner (sul territorio e non), stiamo per aprire la prima sede fisica (proprio a Grana). E, cosa ancora più importante, abbiamo progetti definiti nelle modalità, nelle tempistiche e nell’orizzonte di sviluppo. Considerando che nulla c’era un anno fa, mi reputo soddisfatto del lavoro svolto e pronto per svolgerne ancora di più e ancor più assiduamente.

Concludo con una considerazione: tante sono le “cose” che facciamo, tante sono le ore dedicate al progetto, tanta l’energia concessagli. Capita spesso che tutto questo non traspaia all’esterno, perchè operiamo virtualmente e, il più delle volte, con azioni immateriali come incontri, telefonate, pattuizioni, documenti. Questo, però, non significa che LGO non ci sia.

LGO c’è nella telefonata allo studente che chiede di partecipare, LGO c’è nella condivisione social di un utente lontano che conosce il Monferrato per la prima volta, LGO c’è nell’incontro (magari in tarda serata) con un sindaco o un consiglio comunale. LGO c’è anche nelle numerose ore di lavoro che ha richiesto la realizzazione di questo sito. LGO è sempre disponibile, anche se a volte non si vede direttamente. Sfido chiunque a dire di essersi rivolto a LGO e non aver ricevuto neanche un minimo aiuto. E ringrazio chi fa parte di questo progetto.

Angelo Mattia Tibaldero